
Ha sede nei camminamenti seminterrati del Castello Pirro del Balzo e racconta Venosa e il suo territorio dalla fase preromana fino al Rinascimento. Il percorso è stato completamente rinnovato nel 2021: sei sezioni, ognuna con un touch-screen, e tre video-mapping. La sezione più ampia è quella romana, dalla fondazione della colonia di Venusia nel 291 a.C. all’età tardoantica.
Il museo è intitolato a Mario Torelli, l’archeologo che ha studiato a fondo la colonia romana di Venusia. Dal 2024 fa parte dell’istituto autonomo «Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa».
Da non perdere
- La Tabula Bantina (inizi del I secolo a.C.), con testi in osco e in latino, e i cippi iscritti dell’auguraculum di Banzi.
- La testa in marmo del Diadumeno (fine del I secolo d.C.).
- Le cisterne romane, raggiungibili però solo per scala.
In mostra
SALVATI. Storia di un sequestro: circa 140 reperti archeologici recuperati dal traffico clandestino. La mostra è stata prorogata fino a domenica 1° novembre 2026 ed è compresa nel biglietto.
Consigli per la visita
- Con il cumulativo da 8 € (3 giorni) si visita anche il Parco Archeologico; con il circuito da 12 € anche il museo e il castello di Melfi. I biglietti si comprano anche online su Musei Italiani.
- Il piano terra è accessibile con rampa; sedia a ruote disponibile su richiesta. Sono ammessi solo borse e zainetti piccoli: in biglietteria ci sono gli armadietti.
Contatti
Orari
Lunedì 9:00-20:00 · Martedì 14:00-20:00 · Mercoledì-domenica 9:00-20:00. Ultimo ingresso alle 19:15. Chiuso solo il 25 dicembre. Intero 5 €, ridotto 2 € (cittadini UE 18-25 anni), gratuito sotto i 18 anni e la prima domenica del mese. Cumulativo con il Parco Archeologico 8 € (3 giorni); circuito con il Museo di Melfi 12 €. Prenotazione non obbligatoria.