L’Aglianico del Vulture nasce sui suoli vulcanici del Monte Vulture. Il disciplinare colloca i vigneti fra i 200 e i 700 metri di altitudine. È il grande rosso della Basilicata — l’unica DOCG della regione — e Venosa è nel cuore della sua zona di produzione.
| Denominazione | Invecchiamento |
|---|---|
| Aglianico del Vulture DOC | nessun affinamento in legno obbligatorio |
| Aglianico del Vulture Superiore DOCG | 3 anni, di cui almeno 12 mesi in legno e 12 in bottiglia |
| Superiore DOCG, menzione «Riserva» | 5 anni, di cui almeno 24 mesi in legno e 24 in bottiglia |
La gradazione minima è del 12% per la DOC e del 13,5% per la Superiore DOCG.
Versato nel bicchiere risplende di un rosso rubino intenso, con riflessi granata e aranciati nelle versioni più evolute. Il profumo è ampio e complesso, con note fruttate e sentori di spezie. Al palato è pieno, di buona struttura, con tannini presenti ma eleganti.
Temperatura di servizio fra i 16 e i 18 °C, in bicchieri ampi per i vini di grande struttura.
A tavola accompagna carni rosse, selvaggina e arrosti saporiti. Ottimo con formaggi stagionati e insaccati. Ideale con bolliti, zuppe e primi piatti conditi con sughi di carne.
Per i piatti del territorio da abbinare: i prodotti tipici di Venosa.
Diverse cantine aprono le porte su prenotazione per visite guidate e degustazioni. Enologi e imprenditori agricoli accompagnano alla scoperta dei vini, dalle piccole produzioni di pregio alle grandi realtà cooperative.
Orari e modalità di visita variano: conviene contattare direttamente la cantina.
Nel Castello Pirro del Balzo, nel centro di Venosa, ha sede l’Enoteca Regionale Lucana: non è una cantina, ma la vetrina istituzionale dei vini di Basilicata, dove si degusta e si acquista in un unico luogo.
Gli appuntamenti nelle cantine del Vulture sono raccolti negli eventi a Venosa.